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Servizi aziendali

Come evitare un conflitto commerciale in India

L’India offre enormi opportunità commerciali per le aziende straniere, ma gli imprenditori devono essere ben preparati. Cinque consigli per prevenire conflitti commerciali in India.

1. Conoscere con chi stai facendo affari

È consigliabile condurre una ricerca approfondita sulle persone o entità con cui vuoi fare affari in India. Ci sono informazioni disponibili pubblicamente e che possono essere chiarite da parti indiane specializzate.

Innanzitutto, bisogna sempre fare uno studio sulla reputazione sul mercato dei tuoi potenziali partner e chi sono i loro clienti più importanti. Focalizzati su come l’azienda è conosciuta tra clienti, fornitori, dipendenti e altri stakeholder per la sua presenza e il suo posizionamento nel mercato di riferimento. Se si è costruita una reputazione riconoscibile, consolidando il proprio nome e il livello di fiducia percepito (per esempio nell’affidabilità dei pagamenti). Inoltre, approfondisci se l’azienda ha già maturato esperienze in precedenti partnership strategiche. Potrebbero emergere risultati e dinamiche utili a valutarne l’approccio collaborativo e la capacità di creare valore nel lungo periodo.

A tal fine uno studio di due diligence è quello che consigliamo. Serve anche a capire se il potenziale partner ha casi legali in corso, se è mai stato citato in giudizio, o ha avuto conflitti legali in passato.

Per conoscere il proprio potenziale partner è utile anche sapere la composizione del suo team di gestione e se sono presenti degli azionisti.

2. Controllare le esperienze con clienti internazionali

La domanda che dovresti sempre porre agli acquirenti indiani come esportatore è se fanno spesso affari con aziende internazionali. Questo dice qualcosa sulla mentalità e la professionalità dell’azienda: non tutte sono infatti interessate a fare affari con l’estero.

Non fidarti mai ciecamente della parte indiana. Verifica anche con la controparte straniera se è quanto raccontato è veritiero e come sta andando la loro collaborazione.

3. Coinvolgere un avvocato indiano in tempo utile

Assicurati di avere documenti di cooperazione redatti e controllati da un avvocato indiano specializzato. Non aspettare una proposta di contratto dalla parte indiana, ma redigi il tuo contratto insieme a un avvocato indiano.

Fai poi esaminare il contratto al tuo partner commerciale indiano e implementa eventuali modifiche insieme in un secondo ciclo di revisione. Un approccio così approfondito garantisce il coinvolgimento di entrambe le parti e porta a un accordo che tiene conto del contesto indiano.

4. Proprietà intellettuale

L’India ha una legislazione molto estesa sulla proprietà intellettuale. Questo include tutti gli aspetti che gli imprenditori possono incontrare: dal copyright e marchi al design industriale e nomi commerciali e di marca.

Assicurati di avere sempre buoni modelli di contratto con clausole forti che affrontino e proteggano la proprietà intellettuale. Una buona preparazione e protezione contrattuale della tua proprietà intellettuale aiuta enormemente in caso di escalation.

Ci sono quindi numerose opzioni per gli imprenditori per proteggere adeguatamente la loro proprietà intellettuale in India: registrazione della propria PI, accordo di non divulgazione, domanda di brevetto provvisoria.

5. Relazioni commerciali

Infine, a parte le tutele formali che devi adottare, non c’è modo più efficace per prevenire i conflitti commerciali che creare una buona relazione commerciale personale. Quando hai un buon rapporto con il tuo partner commerciale indiano, i conflitti raramente si intensificheranno attraverso canali formali.

Nel contesto indiano, la fiducia personale riveste un ruolo centrale nei rapporti d’affari. È quindi fondamentale dimostrare un impegno concreto nel conoscere i propri partner e costruire e consolidare la relazione professionale. Ti sorprenderà sapere anche come sul posto di lavoro i partner indiani parlino molto spesso della propria vita privata e invitino anche a conoscere la propria famiglia.